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Scrivono

Corriere della Sera - 17 novembre 2010

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Il futuro dell'urna

Nel salotto di Bianchi Rizzi ci si azzecca 

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Top Legal - 2 settembre 2010

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articoloPochi avvocati a casa dell'avvocato

Non chiamatelo salotto 

   

Sei di Moda - 14 maggio 2010

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20 anni di Salotto Bianchi

di Pia Bianchi 

Grande festa, questa notte, per celebrare il giovedì sera più famoso di Milano: la cena a casa di Augusto Bianchi Rizzi. Un vero e proprio happening che ha riunito, negli anni, personalità scrittori e artisti di tutto il mondo. Ecco le foto 

Charmeur, spiritoso, un filo sarcastico, avvocato di successo, tra i fondatori dell’UberStudio milanese Bonelli Erede Pappalardo (300 avvocati arroulati), attore (esordio al Piccolo negli anni ’60, poi particine per Visconti e Monicelli), Augusto Bianchi Rizzi scrive commedie e romanzi, come AlbaNaia e Storia di Nene, che raccontano le sue vicende familiari intrecciate a quelle, terribili, della guerra, e, dal 1990, è l’animatore, generoso e infaticabile, del salotto del giovedì, di cui il 13 maggio si celebra allegramente il ventesimo anniversario. Uomini in frack, in smoking e signore in rosso si danno appuntamento in Corso Venezia, a Milano, per festeggiare, tutta una notte, un appuntamento da non perdere! Amicizie, fuggevoli incontri ed amori a centinaia, ben 11 matrimoni, (compreso quello del padrone di casa con Rosanna Massarenti di Altroconsumo), 8 bambini messi al mondo, veri figli del Giovedì, sono il risultato, tra l’altro, dell’atmosfera impegnata, ma giocosa, del Salotto dell’avvocato.
Augusto racconta, divertito e commosso, di alcuni Giovedì tra i tanti, 1100 circa, fitti di concerti e incontri, quando Tiziano Terzani, seduto in cucina, in pole position, tutto vestito di bianco, mangiata la minestra di ceci, racconta senza fermarsi, fino alle due di notte, lasciando la gente senza fiato o quando Nicky Vendola accenna al padre, vecchio stalinista tutto di un pezzo, melomane, e alle ore passate ad ascoltar arie e cavatine, fino al momento in cui, arrivato all’improvviso con un disco della Traviata, lo trova morto. E poi c’è la serata fantastica dei bambini del Gabon, venti bambini che si sfrenano in canti e danze , facendo tremare il pavimento e la volta che Augusto straccia al ping pong il mitico chitarrista Al Di Meola e lui gli fa una dedica infarcita di insulti.
Tante storie, ospiti famosi, Dario Fo, Vittorio Gassman, Marco Travaglio, Antonio Albanese, illustri habituès, Giorgio Galli, Renato Mannheimer, ecco gli ingredienti, ma cosa c’è in serbo per giovedì 13? Augusto , interrogato, non si sbottona. Del resto, si sa: lui adora stupire gli invitati.

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